beh che dire….finalmente il Cervino

abbiamo strappato due giorni al lavoro per un po’ di piacere personale salendo una montagna che è un simbolo dell’alpinismo

condizioni veramente ottime lungo tutta la salita che però non deve essere sottovalutata: la quota, l’esposizione e la ricerca dell’itinerario al buio sono solo alcuni degli elementi da tenere in considerazione

mentre si sale, la testa ritorna al passato, facendoci immaginare le imprese di Carrel e Whymper nel 1864-65

una volta in cima la gioia prende il sopravvento ed una lacrima di commozione riporta il mio pensiero ai miei cari con i quali vorrei condividere la sensazione di libertà che solo la montagna sà regalare