La traversata delle Grandes Jorasses è uno di quegli itinerari che incute un certo timore; sia per la lunghezza e complessità lungo l’itinerario di salita, sia per la discesa dalla via “normale” che di normale ha solo il nome. Con Paolo intraprendiamo questo lungo viaggio che ci ragalerà stanchezza ed emozione.

La prima parte che si sviluppa dal rif. Torino al bivacco Canzio non presenta grosse difficoltà; si svolge per lo più su cresta innevata ed aerea: è comunque un itinarario lungo ed esposto che richiede sempre concentrazione ed equilibrio.

Arriviamo al biv. Canzio nel primo pomeriggio e ci attrezziamo per trascorrere al meglio la corta notte che ci separa dalla giornata più impegnativa

Non vi descriverò la salita tecnica in sè (di relazioni ottime ne è pieno il web)…dico che la giornata è stata lunga ed impegnativa, la via non è mai banale e spesso ci si trova a disarrampicare sul 4+ con pochissime protezioni; la concentrazione è sempre stata al massimo anche per via delle condizioni non propriamente ottimali anche se buone. Una volta arrivati in cima non ci si può rilassare in quanto la discesa è essa stessa lunga e impagnativa

Oggi ad un giorno di distanza comincio ad assaporare il piacere che questo viaggio mi ha regalato…la stanchezza ormai alle spalle lascia spazio alla gioia di aver condiviso queste emozioni con un’amica oltre che collega e di aver aiutato Paolo a realizzare un altro dei sui sogni in montagna

Con Paolo, Simona e Roger