con Mario e Gianna decidiamo di sfruttare questi ultimi giorni di bel tempo prima dell’arrivo di altra neve
con il cambio dell’ora ormai è buio verso le 18, arriviamo al rifugio Chabod appena in tempo per accendere la stufa e prendere dell’acqua. Il tempo è splendido, non troppo freddo ed un cielo stellato risplende sopra di noi
siamo solo in tre al rifugio, le luci delle frontali insieme alle candele “riscaldano” la piccola stanza, il silenzio è quasi irreale.
molte volte son salito al Granpa quest’estate, ma essere qui con il rifugio chiuso senza quella confusione che c’è normalmente è qualcosa che ti fa apprezzare ancor di più la montagna.
La salita avviene regolare, una decina di cm di neve fresca ricoprono il ghiacciaio ed i crepacci più piccoli; quelli più grossi sono ancora visibili ma bisogna sempre muoversi con cautela.
Arriviamo in cima e la montagna è tutta per noi, insolito ma bellissimo
Complimenti a Mario e Gianna per la tenacia e la passione. Alla prossima salita