Castore – Monte Rosa

Castore – Monte Rosa
24 Settembre 2015 Alessandro

Ultima gita della stagione estiva prima delle vacanze. I rifugi sono chiusi, le comodità vengono meno ma la montagna sembra

Abbiamo grandi idee per i prossimi tre giorni: la salita al Castore, discesa dalla Ovest, salire il Poluce e i Breithorn. Il primo giorno arriviamo al rif. Quintino Sella nel tardo pomeriggio, accendiamo la stufa e prepariamo la cena.

Durante la notte una bufera di neve e vento ci tiene compagnia ma per fortuna siamo al riparo; la temparatura esterna continua a scendere e la mattina con gran sorpresa scorgiamo il limite della neve attorno ai 2300m.

Il vento “forte” non smette di soffiare per tutto il giorno, il rifugio trema ed ogni signolo tentativo di uscire dal bivacco svanisce nel giro di pochi minuti; il vento continuo e le raffiche a 70-80 km/h rendono impossibile la camminata e la temparatura percepita dal corpo si aggira attorno ai -25°C.

Siamo costretti quindi a rimanere nel rifugio tutto il giorno aspettando e sperando che il vento si calmi per il giorno seguante. La stufa è sempre accesa ma sembra che non funzioni, il freddo è pungente e la notte sarà lunga. Alle 5 mi sveglio dal freddo, cerco in qualche modo di scaldarmi ma non ci riesco; aspetto le prime luci, mi alzo per riaccendere la stufa e noto con stupore che l’acqua nelle pentole è gelata. Il vento finalmente si è calmato, il cielo terso ci fa intuire che sarà una giornata fantastica, ci prepariamo e si parte. Si intravedono molti crepacci, segnale di questa estate eccezionalmente calda; la salita di per sè non è nulla di difficile ma una volta arrivati in cresta il vento ci accompagnerà fino in cima rendento il tutto un po’ più complesso. Tornati al rifugio felici ma provati dal freddo preso nei tre giorni decidiamo che l’avventura può terminare qui.

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