Previsioni meteo per domenica pessime, decido così di tentare il colpaccio salendo il Gran Paradiso in giornata; ci fermiamo in discesa al rifugio per dormire visto che faremo tardi.
Dal parcheggio risaliamo sci ai piedi il sentiero estivo che purtroppo è già povero di neve; all'uscita del bosco le condizioni migliorano con neve più abbondante ma comunque scarsa per il periodo. Arriviamo al rifugio sfruttando la traccia presente, lasciamo viveri e ricambi e ripartiamo per il Gran Paradiso. Purtroppo la traccia gira a sinistra per il bivacco Sberna, così mi dovrò divertire a tracciare tutta la salita.
Neve sicuramente più abbondante man mano che si aumenta la quota, il ghiacciaio nella parte bassa è ben coperto e quindi più sicuro; un po' di timore rimane comunque conoscendo la quantità e grandezza di alcuni crepacci presenti in estate. Le parti più ripide hanno neve dura, molto utili i coltelli.
Arrivati a quota 3600 dobbiamo passare il grande crepaccio che però risulta abbastanza nascosto; inizio a sondare con il bastoncino ed il ponte di neve collassa sotto una leggera spinta, saranno 30/35m, impressionante!!...Continuo il sondaggio fino a trovare un punto sicuro che sembra non arrivare mai sotto gli occhi increduli dei clienti! Ci leghiamo e proseguiamo la salita lasciando una sonda come palina giusto per essere più sicuri al ritorno.
Il ritmo non è alto, la quota inizia a farci rallentare, la stanchezza inizia a farsi sentire ed il tempo passa velocemente...vorrei continuare, mi piacerebbe arrivare in cima ma devo essere obiettivo. Saliamo fino alla schiena d'Asino per ammirare il panorama, il vento è forte ed il freddo pungente: foto di rito, piumino, togliere le pelli e vià in discesa! 40min e siamo al rifugio; c'è luce ancora per un'ora, rimettiamo gli sci e giù veloci al parcheggio.
Sfruttiamo finalmente una giornata di bel tempo e saliamo l'Aig. Marbee con Mario e Gianna
La notte ha lasciato un po' di neve fresca sia sul ghiacciaio che sulle rocce; la salita in se non è difficile ma il panorama è sicuramente spettacolare
Bravi a Mario e Gianna, alla loro prima salita di questa difficoltà.
con Mario e Gianna decidiamo di sfruttare questi ultimi giorni di bel tempo prima dell'arrivo di altra neve
con il cambio dell'ora ormai è buio verso le 18, arriviamo al rifugio Chabod appena in tempo per accendere la stufa e prendere dell'acqua. Il tempo è splendido, non troppo freddo ed un cielo stellato risplende sopra di noi
siamo solo in tre al rifugio, le luci delle frontali insieme alle candele "riscaldano" la piccola stanza, il silenzio è quasi irreale.
molte volte son salito al Granpa quest'estate, ma essere qui con il rifugio chiuso senza quella confusione che c'è normalmente è qualcosa che ti fa apprezzare ancor di più la montagna.
La salita avviene regolare, una decina di cm di neve fresca ricoprono il ghiacciaio ed i crepacci più piccoli; quelli più grossi sono ancora visibili ma bisogna sempre muoversi con cautela.
Arriviamo in cima e la montagna è tutta per noi, insolito ma bellissimo
Complimenti a Mario e Gianna per la tenacia e la passione. Alla prossima salita
a parte il freddo iniziale -22°C ed il forte vento appena usciti dal rif.Torino il resto della giornata è stata splendida, non si poteva chiedere di più!
la gita è in ottime condizioni, abbondanza di neve e crepacci ben chiusi. La discesa è stata da 5 stelle...30cm di farina"00" ci hanno accompagnato per 1000m fino al ghiacciaio del Leschaux.
Giornata lunga ma di gran soddisfazione: bravo Alberto
Bellissima giornata in Vallée blanche con un simpatico gruppo di amici la cui storia è da "narrativa"
Condizioni strepitose, cielo terso, temperatura ottimale neve in abbondanza: non si poteva chiedere di più!!
Tantissima gente oggi in Vallée; mettiamo piede sul ghiacciaio verso le 11, non abbiamo fretta...iniziamo la discesa ammirando il magnifico panorama che ci circonda
usciti dalla zona dei seracchi ci fermiamo per un veloce spuntino, assistiamo anche alla caduta di una valanga sul versante "glacier des Periades", per fortuna nessun coinvolto
continuiamo la discesa fino alla fine del ghiacciaio, risaliamo il tragitto fino alla buvette ed una volta a Chamonix ci gustiamo una freschissima e meritata birra
Un grazie e bravi a: Sergio, Luca, Paolo, Francesco, Luca, Marco, Franco