This year with Telethon adventurers we climbed Gran Paradiso to rise money for cancer research for kids
This summer, for sure it is not one of the best regarding weather; but on the day we went climbing, we were lucky to have blue sky and good snow conditions
It took time to arrive to the top, the strain, the altitude tried to stop us, but we had secret power coming from our hearts that gave us the energy to succeed!!
I want to thanks all the adventurers for this wonderful experience: Moira, Jo-Ann, Karin, Shelley and Ron
Giornate come oggi non capitano tutte le volte che si sale il Monte Bianco
Si esce dal rifugio, sono le 2:30 ed un cielo di stelle ci accompagna per la prima parte della salita; ogni tanto lo sguardo si volge verso il basso e le luci delle città 2800m più in basso ti riportano un istante nel mondo reale
alle 5.30 siamo già a 4400m ed il sole appare lontano, leggero come se si fosse appena svegliato; l'orizzonte sembra incendiarsi ed una luce tenue inizia a scaldare l'animo più che il corpo.
Alle 6:30 siamo in cima, il sole è ancora basso, lo sguardo si perde verso le altre montagne e il pensiero corre a casa dove qualcuno stà ancora dormendo...vorrei che fossero qui con me per ammirare questo spettacolo, un giorno forse...
Ci stringiamo la mano, un abbraccio e le foto di rito per immortalare la salita. Well done Breek's family.
La finestra di bel tempo è ristretta...partenza alle 2 dal rif. Tete Rousse alle 4 siamo al rif.Gouter, alle 5.30 alla capanna Vallot
15 minuti di sosta per riscaldarsi e vestirsi...il vento è già forte 4o-50 km/h il sole sorge ed i primi raggi sono un sollievo per il corpo infreddolito
proseguiamo la salita e sulla cresta dei Bosses veniamo avvolti dalle nubi, ma sotto è bello continuamo... ora siamo un po' più lenti, la quota inizia a farsi sentire ed il "motore perde cavalli"
la nebbia stanca la mente più che il fisico e la cima invisibile sembra un sogno impossibile..."dai che ci siamo, ancora poco dai" sono le parole che ripeto anche se tra me so che ci vorrà ancora un po'!
finalmente è vetta...un sole pallido sembra quasi voler bucare le nuvole ma non ci riesce.
Il panorama non è un granchè ma vedere la felicità negli occhi di Gianluca e Alessandro è forse il regalo più bello per una guida. Una stretta di mano ed un abbraccio mi fanno dimenticare del freddo, della nebbia, della stanchezza e di tutto quello che vorrebbe farmi essere lontano da lì.
Bravi a Giancluca ed Alessandro, tenaci e determinati... alla prossima salita
con Mario e Gianna decidiamo di sfruttare questi ultimi giorni di bel tempo prima dell'arrivo di altra neve
con il cambio dell'ora ormai è buio verso le 18, arriviamo al rifugio Chabod appena in tempo per accendere la stufa e prendere dell'acqua. Il tempo è splendido, non troppo freddo ed un cielo stellato risplende sopra di noi
siamo solo in tre al rifugio, le luci delle frontali insieme alle candele "riscaldano" la piccola stanza, il silenzio è quasi irreale.
molte volte son salito al Granpa quest'estate, ma essere qui con il rifugio chiuso senza quella confusione che c'è normalmente è qualcosa che ti fa apprezzare ancor di più la montagna.
La salita avviene regolare, una decina di cm di neve fresca ricoprono il ghiacciaio ed i crepacci più piccoli; quelli più grossi sono ancora visibili ma bisogna sempre muoversi con cautela.
Arriviamo in cima e la montagna è tutta per noi, insolito ma bellissimo
Complimenti a Mario e Gianna per la tenacia e la passione. Alla prossima salita